IPOTESI - Ecco perché la Lazio ha cominciato a interrogarsi, domandandosi cosa conviene fare. Dal punto di vista economico, Lotito ha la necessità di tutelare il suo patrimonio. Per raggiungere l’obiettivo ci sono tre strade possibili: 1) Zarate si rilancia all’Inter, convince Ranieri, torna a giocare e segnare. 2) Lotito e Moratti trovano un’altra squadra a Zarate. 3) Maurito torna e aiuta la Lazio, proprietaria del suo cartellino, in Europa e in campionato. La seconda ipotesi è la meno praticabile per tre motivi precisi. Il primo: accollarsi Maurito sino a giugno costa almeno 1,3 milioni di prestito e 3 lordi di stipendio. Il secondo: Lotito lo cederebbe a titolo definitivo solo se un eventuale acquirente garantisse 15 milioni, gli stessi che l’avevano convinto a cederlo all’Inter il 31 agosto. Il terzo: Zarate aveva lasciato la Lazio per l’Inter, in estate si sarebbe mosso per un grandissimo club e disse no al Genoa, non si capisce perché dovrebbe aver cambiato idea in quattro mesi. In estrema sintesi: o s’impone all’Inter o torna a Formello, anticipando un destino inevitabile.DIBATTITO - Su questa ipotesi si è aperta la discussione alla Lazio, a cui Zarate potrebbe ancora far comodo pensando alle incertezze relative a Mauri, ai dubbi di Cisse, alla voglia di Kozak di andare a giocare, all’Europa League e ai tanti impegni in calendario. Il punto è capire con quale mentalità e disponibilità: se si allenasse con lo spirito giusto, accettando la concorrenza e le scelte del tecnico, Reja sarebbe felicissimo di riaverlo nel gruppo. Ne ha sempre discusso il rendimento e gli atteggiamenti, non il valore tecnico. Ecco come si spiega la notizia: Lotito parlerà con Zarate, cercherà di approfondire la questione, capendo quali sono le sue motivazioni. Poi prenderà una decisione: decisivi i primi venti giorni di gennaio.
Rassegna stampa a cura di GenteLaziale tratta da il Corriere dello Sport
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